Panasonic AG-AC8EJ, videocamera professionale

Ed eccoci qui a testare questa popolare telecamera per professionisti.

Premetto che, facendo di mestiere il video-maker di matrimonio, mi serviva una videocamera con prestazioni professionali di spicco e che fosse affidabile e robusta. Dopo avere “vagato” per il Web e guardato decine e decine di video su YouTube la mia scelta personale è caduta su questa videocamera di casa Panasonic: la Panasonic AG-AC8. La scelta è stata motivata fondamentalmente dai seguenti punti di vantaggio:

  • Qualità del sensore e Full-HD 50p. Questo mi permette di riprendere a 50 fotogrammi al secondo e ottenere così immagini che in post è facile portare al rallentatore con un rate 1/2 rimanendo la ripresa fluida a 25 fps. Nel caso qualcuno obiettasse che a 50 fps le riprese sono “scattose” e i movimenti rapidi dei soggetti simili più a “Soldato Ryan” di Spielberg rispondo che il down-framing si può tranquillamente fare in post su Adobe Premiere.
  • Gamma dinamica estesa e ripresa “flat”. La AG-AC8 permette riprese con una color correction di base molto simile a quella delle riprese cinmatografiche, limitando molto così la color-correction in post e il color-grading.
  • Qualità ottica dell’obiettivo. La qualità delle ottiche Panasonic è indiscutibile e questo obiettivo ha un’apertura massima di f/1.8 che lo rendono luminosissimo anche in condizioni di scarsa luce. La risoluzione nativa a 1.080 righe rende l’obiettivo perfetto per il Full-HD senza interpolazione intermedia.
  • Velocità di settaggio. Il visore LCD è touch, rendendo le opzioni veloci e immediate in condizione di stress, come appunto in un matrimonio. I menù sono semplici e chiari (in italiano). Questo rende la macchina un vero “cavallo da tiro” per ogni professionista.
  • Encoder. Lo standard di ripresa è AVCHD (H264)  progressivo (formato dei files .MTS) facilmente lavorabile con quasi tutti i software di post-produzione. Io eseguo di solito la elaborazione di correzione e color-grading con Film-Convert per rendere l’aspetto cinematografico, gli aggiustamenti con Adobe Premiere e il montaggio finale con Magix Video DeLuxe che, a dispetto del basso costo, è un software eccezionale anche a livello professionale per il montaggio audio/video e la titolazione.
  • OIS (stabilizzazione). Quando si riprende un evento dal vivo, come un matrimonio, si hanno poche occasioni per mettere la cinepresa sul treppiede o sul dolly e quasi tutto il girato è a mano libera. Mi serviva quindi una cinepresa a spalla, perché l’appoggio della camera alla spalla permette migliore stabilità, e un OIS (stabilizzazione elettronica) efficace. La AG-AC8 ha un sistema OIS su 5 assi che garantisce riprese molto stabili anche utilizzando lo zoom in tele (l’ottica è un 28mm con zoom 21x ottico e 50x elettronico).
  • Affidabilità. La macchina presenta uno slot doppio SD card che permette la registrazione in due modalità: backup (la ripresa viene memorizzata in contemporanea su entrambe le schede) o Relay (la cinepresa inizia a regiastrare sulla SD1 per passare in automatico alla SD2 appena la SD1 è piena). Con una SDHC da 64 Gb il tempo di ripresa in Full-HD 50p è di 5 ore e 38 minuti a scheda per un totale di 12 ore di ripresa continua. Io utilizzo le riprese in Backup mode per sicurezza. 5 ore e mezza di ripresa permettono di fare un matrimonio intero senza cambio scheda e con la sicurezza di due SD. Inoltre è possibile scaricare su un drive esterno USB il girato per ulteriore sicurezza. Suggerisco sempre di dotarsi di almeno 4 schede SD da 64 Gb e una batteria di scorta ad alta capacità, come quella suggerita sotto.
  • Ergonomia. La posizione a spalla e la maniglia superiore permettono di imbracciare la cinepresa in modo stabile. Il mirino interno e l’LCD esterno sono mobili permettendo di posizionare la cinepresa anche a livello del suolo. Qualche collega non ama questo tipo di cineprese chiamandole con appellativi scherzosi, ma per esperienza personale posso garantirvi che per la dimensione della cinepresa ed il suo aspetto più volte qualcuno mi ha chiesto se ero l’operatore di qualche TV commerciale. Anche l’occhio vuole la sua parte!
  • Collegamenti. La AG-AC8 è dotata di microfono interno (non usatelo), di un microfono stereo esterno di buona qualità che però ho sostituito con uno amplificato di qualità ancora migliore. Uscite HDMI e USB permettono il collegamento dell’apparecchiatura a dispositivi esterni quali monitors esterni etc. Una presa cuffia permette il monitoraggio sia continuo che in sola modalità REC. Utilizzate sempre una cuffia (jack 3,5mm.) per monitorare l’audio in ripresa. Nella parte posteriore sono presenti uscite RGB.
  • Rapporto qualità/prezzo. Per finire avevo necessità di una macchina da lavoro che non costasse uno sproposito e Panasonic è riuscita a coniugare le esigenze di base del professionista-reporter e un’eccellente qualità e robustezza generali con un prezzo davvero incredibile. Mi sento quindi di suggerire questa cinepresa ai colleghi professionisti e anche al videoamatore evoluto che desideri fare un salto di qualità.

per esperienza personale posso garantirvi che per la dimensione della cinepresa ed il suo aspetto più volte qualcuno mi ha chiesto se ero l’operatore di qualche TV commerciale. Anche l’occhio vuole la sua parte!

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